La buona scuola in 5 punti

Palazzo Chigi - Il ministro Giannini illustra le linee guida sulla scuolaSarà una scuola nuova e diversa quella degli studenti 2016. Lo ha promesso il Ministro Stefania Giannini, che ha presentato oggi le linee guida della sua riforma del sistema scolastico, sottolineando l’attenzione del governo all’innovazione e l’impegno nella lotta al precariato.

Basta Precari: un piano di assunzione di 140mila docenti a partire da settembre 2015 per abolire le graduatorie ad esaurimento. Dal 2016 l’ingresso nelle scuole avverrà così solo per concorso e secondo il governo nell’arco di tre anni troveranno impiego circa 40mila giovani qualificati. Il provvedimento vuole evitare il rischio di “liste d’attesa” infinite e porre un freno al sistema-supplenze con un team stabile di docenti per le cattedre vacanti.

Meritocrazia: ogni tre anni 2 professori su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più, grazie ad un sistema che premierà il lavoro in classe. Verrano valorizzati, su decisione del preside, quei docenti che fanno innovazione, che si aggiornano a livello professionale e contribuiscono al miglioramento della scuola. Dal 2015 ogni istituto pubblicherà poi un rapporto di autovalutazione e un piano di miglioramento. I dati di ogni scuola tra cui budget, valutazione e progetti finanziati saranno disponibili online accanto ad un registro nazionale dei docenti, pensato per aiutare i presidi a migliorare l’offerta formativa.

5 per mille alle scuole: l’idea, annunciata domenica dal premier Renzi, è quella di permettere ai contribuenti di destinare il 5 per mille a un singolo istituto, ritenuto meritevole. Sarebbe così possibile dare maggior autonomia economica al sistema scolastico, alimentando in modo costruttivo la competizione tra le diverse realtà.

Scuola 2.0: lanciare la scuola italiana nel terzo millennio estendendo a tutte gli istituti la banda larga e il wifi. Accanto al potenziamento dei servizi saranno sviluppate, fin dalle elementari, le competenze digitali degli studenti: con l’inserimento nei programmi ministeriali del coding e del pensiero computazionale. Nuove materie pensate per insegnare ai ragazzi alcuni elementi di programmazione, sul modello di molte scuole straniere anglosassoni.

Le materie: l’idea è di incrementare Musica e Sport nella scuola primaria e Storia dell’Arte nelle secondarie, scommettendo così sui punti di forza dell’Italia. È previsto un rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni e  l’introduzione dei principi di Economia in tutte le secondarie. L’alternanza scuola-lavoro sarà obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali (per 200 ore l’anno) e si pensa di estendere il modello-stage anche ai licei.

D.F.C

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